Se Tollerate Questo

…perché pensare di essere risparmiati?

A-mare la gente d’Abruzzo (Mandiamoli in crociera)

with one comment

Non ci riescono i blogger (gentaglia…), non ci riescono neppure i media on-line liberi o semi-tali (per esempio su Micromega non ce la fanno più a star dietro a tutte le forme sotto le quali si presenta questo morbido ma decisamente marcio e verminoso regime…), non parliamo di giornali e altre fonti di “informazione”.

Io, però, stasera ripartirei dalla proposta di tipo turistico sfornata da papi patriæ. Ai tempi squallidi e miserabili di quando c’era lui venivi spedito al confino, se andava bene, ora, tenetevi forte, c’è la crociera coatta, ed è per tutti, amici e  avversari, detrattori e leccaculo…

tuttincrociera

Non si capisce bene quali con quali mezzi verranno organizzate queste crociere, né se verranno allietate dalla presenza di certe signorine di cui si parla molto in questi giorni, ma, a rigor di logica, viene da pensare che le principali compagnie di navigazione italiane stiano facendo  di tutto per riempire le loro opulentissime e costosissime navi da crociera di passeggeri (regolarmente, magari molto) paganti. Potranno offrire allo Stato migliaia di posti per queste crociere coatte? e a quali condizioni? e quanto costerebbero allo Stato?

Ma lo Stato una sua sconclusionatissima compagnia di navigazione la possiede, la Tirrenia, controllata attraverso la Fintecna, il cui capitale è detenuto al 100% dal Ministero per l’Economia. La cosa interessante è che il Governo (fa ribrezzo scrivere la parola con la maiuscola, brrr…) ha decretato che Fintecna, per farla breve, acquisirà il patrimonio immobiliare danneggiato dal terremoto, gli darà una lustratina, quattro spiccioli agli ex-proprietari gravati da mutui divenuti insostenibili e se lo rivenderà.

In cambio mi pare ammissibile che possa usare le sue bagnarole per giratine a gratìs dei mari italici.

Nel frattempo, Tirrenia verrà, con molta calma, mentre le perdite si impilano vertiginose, privatizzata. Secondo i dettami dello stile al quale  siamo stati abituati, ovviamente. Ma come al solito non ne sappiamo e non ne vogliamo sapere nulla.

Buona navigazione.

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Il titolo del post lo dobbiamo a:

“Amare i bambini.

Gettateli nell’oceano”.

(Alessandro Bergonzoni – Roma, 17 settembre 2005)

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Written by oldboy

31 maggio 2009 a 11:38 pm

Una Risposta

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  1. Fantastico…mi fai un effetto strano…rido da solo mentre leggo il pezzo perchè il tutto è davvero esilarante…2 secondi dopo mi cala una tristezza e una depressione…Cristo…emigriamo a Bora Bora…

    enrico17def

    1 giugno 2009 at 11:54 am


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