Se Tollerate Questo

…perché pensare di essere risparmiati?

Bondage

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Ovvero: neologismo anglicizzante che identifica quella deteriore tendenza ad integrare la vuotezza (rigorosamente prestabilita) dell’esercizio dell’incarico istituzionale (specie quello di ministro dei beni/mali cuRturali) con la compulsiva produzione di sgangherati pseudo-haiku privi di qualunque compliance alle buone norne tecniche della metrica e della retorica, tutti sciabordanti di un enfiato servilismo riprodotto e fatto proliferare con insistenza industriale, spinto fin oltre quella soglia oltre la quale la costernazione ci sommerge, al cospetto di una estinzione della ragione, del buon senso, del gusto (di OGNI gusto), della speranza.

Un lungo placido bombardamento a tappeto in slow motion di teneri, soffici gavettoni caricati a materiale escrementizio.

Arrivo -esimo ma mi cimenterei, un po’ malvolentieri, anche io in una breve, dolente e un poco accorata opera di citazione ed esegesi dell’opera del suddetto.

Potrei rifilarvene una quantità indecente ma mi limiterei a questa (apparsa, come le altre, su Vanity Fair – e il titolo della rivista mai fu più calzante):

A Rosa Bossi in Berlusconi
Mani dello spirito.
Anima trasfusa.
Abbraccio d’amore
Madre di Dio.

Mah, non c’è neppure il sospetto giustificatorio del lapsus. “Madre di Dio” è deliberato. Cioè… in che senso “Madre di Dio”?… Lasciamo perdere. Sarebbe fin troppo facile. Non si perde il vizio, da parte dei poeti di corte di alludere alla divinità del princeps. Augusto aveva Virgilio, papi c’ha Bondi. Proporzione perfetta.

Mi dedicherei piuttosto ad alcune considerazioni:

  1. 4 righe di roba accozzata a caso, ellittiche di ogni verbo per farsi “ermetiche”, non fanno “poesia”. Sono parole a casaccio, o peggio, passate di lingua, slap, slap – – – De gustibus? fate voi ma lo schifo e il cattivo gusto sono decisamente soverchianti per il palato di qualunque essere senziente.
  2. Ellittico del verbo, denuncia così un terrore vertiginoso dell’azione, patinante più che descrittivo, incrostante, direi… chiama “Padre” madri e mogli e “Madre” Veltroni (si vedano le altre opere)… Un TSO non ci starebbe male.
  3. Ma prima di uscire fuori e di farsi pubblicare ‘ste cose raccapriccianti un minimo di esercizio di autocritica no? Un po’ di labor limæ, via, dài… su…

A ‘sto punto un gadget per voi rari nantes lettori, una cartolina celebrativa del nostro con annesso tributo poetico da un suo novissimo e fedelissimo epigono. Sì, perché ho scoperto che a confezionare una minchiata di quattro righe ci vuol proprio poco. Farla passare come un sopraffino omaggio di pregiata fattura, poi, è veramente il massimo. Mi adeguo, dunque. Voglia gradire.

Un tentativo di carpire le basi dello stile bondage

Un tentativo di carpire le basi dello stile bondage

A questo punto il furor letterario è tale che la mia mente immagina, dipinge e vagheggia il ritorno dall’oltretomba di Cecco Angiolieri. Che ne penserebbe Cecco del nostro e dei suoi versi? Io dico che scriverebbe qualcosa tipo

“S’i’fosse piede sarei ben giocondo / Ché di calci in culo lo tempestarei.”

—————————

Risorse aggiuntive: raccomando il Bondolizer di gamberorotto.com

bondolize

e le profonde e circostanziate analisi di Popinga.

Questo è veramente tutto. Che l’oblio dell’alcol ci doni un poco di sollievo. Ci troviamo presto di nuovo, per dire ancora qualcosa su questi pezzi di atrocità galleggianti sulla superficie della realtà.

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