Se Tollerate Questo

…perché pensare di essere risparmiati?

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La libertà guida il popolo

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C’ho voglia di scrivere niente. Fate un po’ voi.

Tanto  si è sempre indietro rispetto ad una realtà ormai indescrivibile.

"Maddoveccazzosonotutti?!?...."

Insomma, la libertà guida il popolo, ma non quello delle libertà… Che, del resto, anche quello non si vede mai, tipo quando c’è da tesserarsi,  cacciare fuori dei soldi, andare ad una Sì-B-manifestazione, ecc. ecc.

Dove diamine è il “popolo”? Di  cosa si è strafatto, di quali droghe, psicofarmaci, manie e ossessioni?

Per un confronto riporto l’originale del 1830, a cura di Eugène Delacroix. C’era un po’ più gente… e anche parecchio più incazzata…

Le domande giuste [non precisamente un post]

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“If they can get you asking the wrong questions, they don’t have to worry about answers.”

rainbowOvvero: se riescono a portarvi a fare le domande sbagliate non devono preoccuparsi delle risposte.

Thomas R. Pynchon (sempre in inglese ché la voce in italiano è proprio miserella)

Che momento del cazzo…

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Ovvero: buone vacanze, teste di cazzo. E con un ritorno al ritocco tarocco mica da ridere (v. sotto e più oltre…).

Senza entrare nel merito di quali siano e di come siano fatte queste vacanze (gite giornaliere a Tor Vaianica? osceno villaggio turistico a capitale mafioso? club all-inclusive in qualche paese del terzo mondo? vacanza a scrocco dai parenti? affitto di due stanze con 8 amici? cazzeggiamenti in Costa Smeralda sognando il Billionaire? Rimini…?) io direi che andiamo comunque alla grande come nazione. Anche se siete incastrati sine die nel vostro 0,85 vani affogato in un hinterland di merda o sa Louise Veronica Ciccone dove e siete prigionieri dell’ennesimo tempo determinato o pulite servizi igienici avendo un contratto a progetto. O siete più o meno vagamente terremotati (e pieni di pretese).

L’overbooking è una pratica ben degna di questi tempi e dello spirito da cui sono animati: più culi che posti a sedere, ma TUTTI paganti, poi vedremo. Chi primo arriva primo macina. Esilarante. Se non ti ci trovi nel mezzo.

E se non hai già pagato un sacchettino di miliardi per tenere su la “compagnia di bandiera”… (pssst!!! Ma della bad company ne parla più nessuno?… ah, no, c’è da organizzare il cazzo di congresso… una specie di gara a chi ce l’ha più lungo, o piscia più lontano, per essere più precisi).

D’altro canto non c’è solo l’overbooking, siamo anche strafatti, bolliti, abusati, violati a ripetizione. Non c’è pace neppure nello squallore a cui ci si è abituati: il peggio avanza, un morso alla volta, rosicchia via quel poco di decenza che potrebbe essere rimasta (ma non ne sono troppo sicuro che ce ne sia ancora).

Per aria, per mare, per terra... Fondamentalmente affanculo.
Per aria, per mare, per terra… Fondamentalmente affanculo.

Ma io dico, che razza di gusto ci sarà ad essere squallidi e inconsistenti capitani di un’imbarcazione senza più timone né forma né vele o motore (ma con una sontuosa e accogliente cabina armatoriale nella quale certe signorine – più o meno stagionate – aspettano nel lettone di Vladimir. Putin, non Luxuria)?

Datemi dei cattivi, d’accordo, ma datemeli con un intelletto. E qualche grammo di stile.

Questi fanno pena. Sono grotteschi.

Comunque andrà tutto bene. Si fa affidamento sulle nuove generazioni, sulla scuola, sulla cultura, sulla letteratura!!! Addirittura!!! E pensa un po’, dicono che leggere nutra la mente

"Cazzo leggo a fare? Sono gnocca e minorenne, ho una risorsa fresca da sfruttare senza dover leggere questi testi fondamentali (tra cui potete notare L'Alfabeto degli Animali, utilissimo per comunicare con settuagenari infoiati con problemi di erezione che credono di starsi prendendo la tua verginità anale...)"
“Cazzo leggo a fare? Sono gnocca e minorenne, sono la mia fresca risorsa da sfruttare, senza dover leggere questi ponderosi testi fondamentali (tra i quali potete notare L’Alfabeto degli Animali, che potrebbe però risultare utilissimo per comunicare con settuagenari infoiati con problemi di erezione che credono di star prendendosi la tua verginità anale…)”

Siete una banda di sfigati. Vi siete bruciati la vita leggendo I fratelli Karamazov. Che teste di minchia. E voi ragazze, badate di non fare più simili errori…

Leggere deve aver letto tanto anche quel giornalista che, in un servizietto andato in onda domenica scorsa nel tiggìùno delle 13:30, servizietto dedicato alla classica ripassatina di lingua sul culo de’papi, ha sostenuto che l’intervento economico e finanziario destinato al Sud da questo meraviglioso governo è

“ispirato a Roosevelt e al New Deal, una sorta di Piano Marshall”

eccetera, eccetera.

Allora.

Roosevelt era Roosevelt e il New Deal è una roba del 1933. Il piano Marshall prende il nome dal segretario di Stato George Marshall e fu lanciato nel 1947. Quattordici anni sono una scoreggia per quel cazzaro. Ah, e FDR era MORTO da oltre 2 anni…

Ma cosa cazzo glielo dico a fare?

Questi sono degli incapaci. Degli stupidi bastardi che pensano che noi siamo più coglioni e ignoranti di loro. Gente con 300 metri quadri a Prati pagati col canone che ci hanno estorto e con mogli che di nascosto prendono uccelli a metri, annegando in un ennui ottuso ed enorme come un quartiere costruito da Caltagirone.

Per la maggior parte dei casi temo abbiano ragione. Sulla stupidità del pubblico, intendo.

Il vostro cervello giace spappolato sul divano, in salotto, davanti alla TV, o forse sulla poltrona della parrucchiera, o al bar sport, se non ve ne siete accorti… siete quasi morti.

Andate via.

Tutto è perduto.

Burocraxia

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Colgo il suggerimento incapsulato nel commento di F. al post precedente e passo sull’altro fronte. Se da un lato c’è la polposa opportunità di sentirsi le splendide registrazioni di Patrizia D’Addario & papi & friends (meglio le trascrizioni per i faint@heart come me), dall’altro il panorama offre le splendide acrobazie del PD e della sua rutilante (rutilante!, non “rutellante”!) burocrazia.

Immagino più un Darth Bersani che un Darth Franceschini... La musica è la stessa, sia chiaro.

Immagino più un Darth Bersani che un Darth Franceschini... La musica è la stessa, sia chiaro.

C’hanno lo Statuto, il Codice Etico, la Carta dei Valori, l’Assemblea ma anche la Direzione Nazionale.

Si lamentano perché non riescono a mettere insieme un milioncino di tesserati. Ma porco di un #@*, ma se per tesserarti devi fare un triplo salto carpiato ritornato raggruppato rovesciato flambé! Per fare un esempio: con la splendida norma che prevede che per tesserarsi ci si debba recare presso il circolo territorialmente competente sul proprio luogo di residenza questi genî (proprio così, con l’accento circonflesso) hanno messo fuori gioco tutti quelli che per lavoro vivono lontano dal proprio luogo di residenza (a meno che non vogliano prendersi delle ferie per andare a ritirare la tessera…). E questi volevano usare la rete… o meglio, dicevano… 2.0… come Obama… inclusione… collaborazione…

La verità delle intenzioni non è tra le pieghe, non c’è da cercarla neppure troppo lontano, fa bella mostra di sé in superficie:

“[…] le primarie per l’elezione del segretario sono una regola assurda, figlia di una concezione che ha portato la società civile a invadere, occupare il partito” (ANSA, Roma 5 luglio)

Il baffo più intelligente della politica italiana

La società civile non deve rompere i coglioni! Deve rimanere dov’è, opporcamiseria! possibile che ancora non ci si sia capiti? Ascoltate il capo, diobonino.

Vado a remixare le tracce audio di Patrizia & papi. Presto in tutti i migliori àrdiscàunt il cofanetto “The D’Addario Sessions Remix”.

P.S. psss! psss! avete visto?

PDA: Che dolore, all’inizio mi hai fatto un dolore pazzesco
SB: Ma dai! Non è vero!
PDA: Ti giuro, un dolore pazzesco all’inizio

Allora papi tiene ‘na minchia tanta! [sì, certo: mai furono tanto profusamente glorificati 8 centimetri…]

4 gatti

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Sì, va bene, è una vita che non ci si sente: a differenza dei blòggher blasonati io c’ho da lavorare e questo scherzetto mi porta via una dozzina di ore al giorno. Poi c’è il resto.

Comunque, fine della lamentazione (il palcoscenico resti pure a quelli che fanno 10 post al giorno – e senza l’ombra di un fotoritocco!).

Ripartire è IMPOSSIBILE.

Quindi devio subito e vi propongo questo: ma vi rendete conto che il TG3 ha “rimosso” il vaticanista che ha detto, a un dipresso, che ormai in piazza Saint Peter ci sono 4 gatti?!? “Rimosso”… manco fosse un’auto in divieto di sosta (a Roma un’auto qualsiasi quindi)

Niente ritocchi stavolta - sono stanco...

Niente ritocchi stavolta - sono stanco...

Precisamo: i gatti sono molto, infinitamente, incommensurabilmente migliori di quei quattro idolatri allucinati seguaci di un culto cannibale che ogni tanto si vedono sulla suddetta piazza.

E, secondariamente, ottima idea rimuovere il vaticanista.

Basta NON SOSTITUIRLO. Con NESSUNO. MAI PIÙ.

B’a’notte.

P.S. da Antonio Di Bella mi aspettavo qualcosa di meglio. Appunto mentale: non aspettarsi mai niente da nessuno [non ho neppure mai creduto a Babbo Natale…]

D’altra parte il piagnisteo per la “deriva anticlericale” del TG3 era venuto in primis da tale Merlo del PD.

Che amarezza…

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Oggi è (era) il 14 luglio. I blòggher si sono tagliati le palle e se le sono messe in bocca da soli con uno sciopero omeopatico: il governo vuole zittirci quindi noi taciamo. Meraviglioso. Tanto siamo sempre i soliti a scrivere e i soliti a leggere. Una banda di rincoglioniti.

Ciò detto mi faccio un dovere di celebrare come si deve la ricorrenza rivoluzionaria, anche se in ritardo. Seguiranno sviluppi.

Lo stato delle cose (“bound & gagged”)

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Molto bene.

Avrete una giustizia meno fracassona e impicciona (così voyeuristica…), un’informazione finalmente distolta da quella morbosa e querula cronaca giudiziaria e, last but not least, tutti questi “blòggher” saranno finalmente chiamati ad assumersi le loro responsabilità.

Mai più impunemente tirar meritata merda sulle Ill.me Eccellenze Loro.

Mai più pensare, mai più cercare prove, mai più indagare, mai più legge uguale per tutti, mai più ascoltare, mai più parlare, mai più ragione, mai più giustizia quando e dove serve, mai più libertà d’informazione, mai più di espressione né, tantomeno, di pubblico dissenso.

Lo stato attuale delle cose. Istituzioni, giustizia, libertà d'informazione. Sexy, eh?

Le istituzioni democratiche oggi in Italia, in una simpatica drammatizzazione dal sapore allegorico. Tableau vivant realizzato durante una recente festa a villa Certosa.

Questi tragici dilettanti della vita, del diritto e di tutto il resto parlano di “siti informatici”…

Nessuno sano di mente ed edotto dello stato delle cose parla di “siti informatici”. Che sono ‘sti “siti informatici”? Mi fa venire in mente l’espressione “siti archeologici”, saranno mica dei luoghi dove si conservano i computèr?

A questo punto si impone, almeno nei suoi due primi commi

l’Articolo 21

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. […]

Questo articolo non lo parafraso, come ho fatto per altri in passato (vedi i post della categoria norma e prassi), non ce n’è bisogno. È già perfettamente autoevidente come esso venga letto ai nostri tempi…

Piuttosto potrei scrivervi come lo legge oldboy ma anche questo è già autoevidente.

Insomma tutto è chiaro, non c’è niente di misterioso in questa malora che imputridisce tutto. Affiliatevi a Cosa Nostra, finché potete. Specie finché sono ancora tutti felici e gongolanti per le buone notizie di questi giorni.

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Colonna sonora adatta: Patrick Wolf, The Libertine. Cita l’espressione “bound and gagged” (legato e imbavagliato) qui quanto mai appropriata.

La poesia, senza troppe sorprese, The Raven di Edgar Allan Poe… “Mai più”…

Soluzione metrofinale

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nazinelmetrò

(Milano – 9 giugno 2009)

Testimonial d’eccezione per la nuova campagna del Comune di Milano sulle politiche delle assunzioni all’ATM.

Contro l’inquinamento della razza con lignaggi di pessima qualità si è schierato, pure se morto, anche il Reichsführer Himmler in un giocoso saggio di ironia letteraria (una nouvelle vague della purezza della razza..).

Il ricorso alla collaborazione di un nazista di peso è stato reso necessario dall’inconsistenza dei fascisti nostrani, tutti vuote mezzeseghe mal sparate…

Il Comune di Milano intanto ci tiene a respingere l’assalto di maestranze dal dubbio patrimonio genetico ed a mantenere l’assoluta purezza della qualità del proprio organico. A cominciare dai vertici. [leggetelo l’articolo sui vertici, ne vale la pena]

the_end_s

Written by oldboy

10 giugno 2009 at 12:53 pm