Se Tollerate Questo

…perché pensare di essere risparmiati?

Posts Tagged ‘10 domande

Le domande giuste [non precisamente un post]

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“If they can get you asking the wrong questions, they don’t have to worry about answers.”

rainbowOvvero: se riescono a portarvi a fare le domande sbagliate non devono preoccuparsi delle risposte.

Thomas R. Pynchon (sempre in inglese ché la voce in italiano è proprio miserella)

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Altro che 10 domande…

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Repubblica insiste, giustamente,  con le 10 domande. Diamine, il giornalismo dovrebbe essere così, niente da eccepire, il livello di pecoreccio della vicenda non è certo un problema creato da chi fa domande e vuole, a ragione, risposte. Il papi-gate è veramente grottesco, di infima lega e per giunta intriso di sfumature patologiche, ci tornerò sopra.

Quello che mi manda letteralmente in bestia è questo, invece: non avremmo bisogno di nessuna risposta alle 10 domande per pretendere che il personaggio in questione, come minimo, si faccia istantaneamente da parte (e, conseguentemente, affronti il proprio destino giudiziario, con maggior serenità di tutti).

Direi che almeno 5 risposte le abbiamo già. C’è anche l’imbarazzo della scelta:

  • Processo: Lodo Mondadori. Reato: corruzione. Esito: prescrizione
  • Processo: All Iberian 1. Reato: finaziamento illecito ai partiti. Esito: prescrizione
  • Processo:All Iberian 2. Reato: falso in bilancio. Esito: reato “abolito” (legge ad papim)
  • Processo: SME. Reato: falso in bilancio. Esito: reato “abolito” (legge ad papim)
  • Il Lodo Alfano

Ognuna delle precedenti circostanze da sola è in grado di far dimettere una murena dalla sua tana nella scogliera.

E, nel caso delle leggi ad papim (“lodo” incluso, ovviamente), si registra un abuso colossale del potere legislativo ed esecutivo ai danni di quello giudiziario per scopi personali. Chi proponesse simili leggi  in un paese semicivile durerebbe 5 minuti…

51. Anche presentate adesso giungerebbero con un ritardo abissale

51. Sì, sono ormai molti anni che sarebbe ora di rassegnarle

Avremmo anche una vecchia domanda che forse conta più di tutte le altre:

Dove ha preso i soldi? I famosi 113 miliardi di lire… [una storia gustosissima]

Vogliamo arrivare a 10 risposte e magari anche oltre?

Bene, a volte alle dimissioni i leader politici sono costretti per le loro frequentazioni poco pulite, oltre che per veri e propri scandali sessuali.  A volte anche solo per l’ombra di un sospetto, ma sono le pretese assurde di ‘sti paesi giustizialisti, come le socialdemocrazie scandinave o i paesi anglosassoni, postacci… Qui mi limiterei ad elencare i loschi figuri che hanno combinato delle zozzonate e hanno rischiato di infangare il buon nome del caro leader , il quale oltretutto non se l’è affatto presa e li ha sempre, come minimo, ricompensati (a nostre spese, di solito): il fratello, dell’Utri, Previti, Sciascia (non Leonardo), Berruti (non Livio) e Mills, cazzo, Mills…

Non che le storie precedenti fossero da meno (farsela con uno condannato a 9 anni in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, condannato in via definitiva  a 2 anni e 3 mesi per false fatture e frode fiscale e a 1 anno per tentata estorsione non è poco – farlo eleggere in continuazione e stipendiare profumatamente a nostre spese è mostruoso) ma l’affaire Mills era troppo eclatante, imponente. Invece no, niente Mills, mejo Noemi.

Vabbe’, tutte cose logore e consunte a furia di dirle e scriverle (non in televisione, eh!). Per risolvere la stupidità di questa empasse (figlia putativa della scelta di  “non parlare del principale esponente”, ecc. ecc.) affronterò presto la questione dell'”onorabilità”.

(TO BE CONTINUED)

Written by oldboy

25 maggio 2009 at 11:58 pm