Se Tollerate Questo

…perché pensare di essere risparmiati?

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La libertà guida il popolo

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C’ho voglia di scrivere niente. Fate un po’ voi.

Tanto  si è sempre indietro rispetto ad una realtà ormai indescrivibile.

"Maddoveccazzosonotutti?!?...."

Insomma, la libertà guida il popolo, ma non quello delle libertà… Che, del resto, anche quello non si vede mai, tipo quando c’è da tesserarsi,  cacciare fuori dei soldi, andare ad una Sì-B-manifestazione, ecc. ecc.

Dove diamine è il “popolo”? Di  cosa si è strafatto, di quali droghe, psicofarmaci, manie e ossessioni?

Per un confronto riporto l’originale del 1830, a cura di Eugène Delacroix. C’era un po’ più gente… e anche parecchio più incazzata…

Affanculo (Bombe ai neutroni)

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Ci ho pensato. Che faccio? vado o non vado a sentirmi le registrazioni de’ papi della D’Addario?

No… Non sono così forte. Di stomaco. Provo, timidamente, a leggermi le trascrizioni, poi vedrò.

Onestamente, l’atteggiamento che mi verrebbe più naturale sarebbe quello di madame de Tourvel: “Chiudete le tende”. E poi morire.

Ma qui non lo si è preso in quel posto da Valmont, lui stesso, in fondo, punitore di sé medesimo. No, no. Qua è un’orgia di autosodomia di una nazione, ad opera dei suoi elementi più appassionatamente ignoranti & inculanti e delle loro controparti fottute & felici. E questo paese è già stato fottuto e strafottuto all’inverosimile. Quindi, al bando le citazioni letterarie…

National self-sodomy of the mind

National self-sodomy of the mind

Io, per parte mia, vivo sintonizzato su un registro molto meno aulico o tragico. Quindi, finché riesco a fare la spesa senza dover comprare merda camuffata da cibo economico, mi sono fatto del riso basmati con pollo e melanzane appassionatamente preparati in umido in una splendida e spartanissima padella professionale di alluminio. Il tutto servito in tavola con un ottimo rosé di Terlano (Lagrein, Pinot Nero e Merlot). Una volta che ho più energie vi do la ricetta.

Ora filo a letto. Compiti quasi del tutto privi di senso mi attendono domani. E né ricchezze né gloria, ovviamente. Doveva essere qualche altro lo scopo (anche qualcosa meno) ma se così era l’ho dimenticato.

Quello che penso, riguardo alla vicenda  in questione, l’ho già espresso tutto nel titolo. E forse mi sono un po’ autocensurato.

Ci vorrebbero bombe ai neutroni a tappeto. A cominciare da certe zone dove si concentrano i parassiti.

ANCHE PERCHÉ TUTTE QUESTE NOTIZIE ERANO BOMBE. MA IN QUESTO PAESE DI LOBOTOMIZZATI SONO STATE MENO CHE SCOREGGE DI MOSCA.

AAAAAAAAA! (enciclopedismo creativo)

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È l’esclamazione del momento (se non avete un EEG piatto o peggio). Meritava di occupare un posto di rilievo nella teca del sapere.

urlo

Cinque minuti di simpatico disimpegno dallo squallore dei post precedenti. Poi si riparte. C’è un saccodaffare…

Written by oldboy

1 giugno 2009 at 2:12 pm

“Il gas esilarante presidiava le strade”

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Fabrizio De André

La Domenica delle Salme

[…] la descrizione lucida e appassionata del silenzioso, doloroso e patetico colpo di Stato avvenuto intorno a noi senza che ci accorgessimo di nulla, della vittoria silenziosa e definitiva della stupidità e della mancanza di morale sopra ogni altra cosa. Della sconfitta della ragione e della speranza […]

Ci sono tutti gli elementi per capire, ma tutto è raccontato, non ci sono sintesi o giudizi […]  Nessuno punta il dito, tutto si spiega da sé.

(Mauro Pagani in AA.VV., Il sentiero delle parole, Deandreide. Milano, BUR, 2006)

 

Written by oldboy

28 maggio 2009 at 2:32 pm

La sapienza anticha

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A guardarsi un po’ intorno e a riflettere su certi episodi avvenuti recentemente mi sembra proprio il caso di non perdersi d’animo: la soluzione a molti degli interrogativi moderni risiede nella sapienza accumulata nel corso dei secoli. Altrimenti checcavolo hanno vissuto e sono morti a fare, di peste, di fame, di piombo, forca e veleni i nostri antenati?

Quindi convochiamo lo spirito dell’esperto di corti e cortigianerie Pietro Aretino:

Lo spirito di Pietro Aretino, afflitto dalla contemplazione dello squallore odierno

Lo spirito di Pietro Aretino, barbutissimo e afflitto dalla contemplazione dello squallore odierno (© Tiziano Vecellio)

Insomma, il Pietro Aretino, un 5 secolucci fa, scrive questa opera letteraria intitolata “Ragionamenti” che sarebbe come dire, alla maniera toscana, “Dialoghi”. Uno dei Ragionamenti, datato 1536, porta il seguente titolo:

Dialogo nel quale la Nanna insegna a la Pippa

E cosa insegna di bello la Nanna alla Pippa (Ah, la Nanna è la madre della Pippa! – dettaglio di non poco conto) ce lo dice il sottotitolo posto all’inzio di ognuna delle giornate nelle quali l’opera è suddivisa. Per quel che qui ci riguarda la giornata rilevante è la prima:

IN QUESTA PRIMA GIORNATA
DEL DIALOGO DI MESSER PIETRO ARETINO
LA NANNA INSEGNA A LA SUA FIGLIUOLA PIPPA
L’ARTE PUTTANESCA

La lettura non è forse delle più agili, per via della lingua desueta, ma il necessario è tutto lì. Ecco un breve estratto, nel quale la Pippa insiste presso sua madre affinché questa la istruisca nel mestiere della cortigiana:

Nanna
Che collera, che stizza, che rabbia, che smania, che batticuore e che sfinimento e che senepe è cotesta tua, fastidiosetta che tu sei?
Pippa
Egli mi monta la mosca, perché non mi volete far cortigiana come vi ha consigliata monna Antonia mia santola.
Nanna
Altro che terza bisogna per desinare.
Pippa
Voi sète una matrigna, uh, uh…
Nanna
Piagni su, bambolina mia.
Pippa
Io piagnerò per certo.
Nanna
Pon giuso la superbia, ponla giuso dico: perché se non muti vezzi, Pippa, se non gli muti, non arai mai brache al culo, perché oggidì è tanta la copia de le puttane, che chi non fa miracoli col saperci vivere non accozza mai la cena con la merenda e non basta lo esser buona robba, aver begli occhi, le trecce bionde[…]

(Pietro Aretino, Ragionamenti)

Penso che queste parole, e l’opera intera dell’Aretino, possano essere di grande consolazione per quelle figlie e quei genitori che fecero troppo affidamento unicamente sulle grazie femminili (intese anche solo come patrimonio di opulenza e freschezza anatomica) piuttosto che sulla scaltrezza e accortezza che la cortigiana deve avere.

Quindi, se mi si passerà un suggerimento io direi: meno corsi full immersion di quattro (4) giorni  con brunettafrattinilarussa e più Machiavelli Guicciardini Aretino. Così da evitare alle giovani italiane la delusione e il dolore di spendersi e darsi senza niente ricavarne (“Essere trombata in questo modo mi secca moltissimo, per me il danno è doppio”, dichiara una di loro, come si legge in uno degli articoli linkati in precedenza).

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Nota di simpatia terminale: l’Aretino si dice sia morto dal ridere (“…Pietro mori’ di soverchio ridere“, scriveva il De Sanctis)… Oggi come rimorirebbe?

Written by oldboy

25 maggio 2009 at 4:31 pm

Tempismo {1984 – 60th Anniversary Edition}

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Ehi, tipo l’8 giugno sarebbe il 60° anniversario della pubblicazione di 1984

Avete notato che atmosfera di revival, di reenactment, direi, che c’è, quanto bel doublethinkbispensiero? C’è aria di vittoria, nell’aria, V is for Victory***. Forse michelaVittoriabrambilla, temo… O la Beckham? siamo messi bene.

Nella pratica siamo passati da questa idea prettamente teorica di socialismo inglese (INGSOC)…

English Socialism (INGSOC)

English Socialism (INGSOC) - sì il tizio che l'ha fatto ha sbagliato a scrivere STRENGTH... voi siete perfetti forse?

… a questa implementazione pratica di fottisterio italiano (ITAFOT) – e gli orifizi in questione sono i miei ed i vostri, gentili lettori (ok, va bene, anche quelli di certe candidate, aspiranti, risucchianti, veline, diciottenni o quant’altro – ma almeno loro qualche ritorno l’hanno avuto, talvolta):

itafot

E UN PO' DI CORRUZIONE FA SIMPATIA, JAMM' BBELL'!!!

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Qualcuno ha in mente piani per scollegare il GF: d’accordo, è un po’ esoterico (“di nicchia” come si dice…) ma il tema è importante e quindi mi va di segnalare il Progetto Winston Smith.

***: a dire il vero V should be for Vendetta… (ovviamente Rated-R)

Written by oldboy

20 maggio 2009 at 7:16 pm

“I consume my consumers”

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Ce ne sarebbe da metter su un predicozzo di quelli infiniti. Il tasso di sconto scende, scende l’Euribor e le banche aumentano gli spread, il monopolista del trasporto ferroviario (quell’allegra brigata che risponde al nome di Trenitaglia e che ci costa diversi miliardi all’anno) alza i prezzi di oltre il 30%, rende l’accesso alle tariffe ridotte un calvario di demenza (programmare viaggi con 7,15 o 30 giorni di anticipo è possibile solo per i turisti…), taglia i treni che non si riempiono a sufficienza (ovvero come certi carri piombati del tempo che fu), il governo caga fuori l’idea di questi “incentivi” (che alla fine sono solo un regalino per chi già può spendere qualche migliaio di Euro) per cicli e motocicli e mette su una procedura demenziale, prende in affitto da Unicredit un serverino da 2 lire che non regge il numero di connessioni, certamente paga profumatamente i soliti fornitori di illuminanti consulenze, e poi lascia che il gavettone di letame esploda (blocco, sospensione, pratiche inevase da giorni per l’impossibilità di inserire i dati sul “sistema”, rivenditori sonnambuli strafatti di benzedrina per troppe notti passate a cercare di connettersi al benedetto sito, clienti che non sanno quanto spendono), [proseguire riempiendo a piacimento secondo l’esperienza personale: _____________________ ]

Insomma, non è il solito tema della scontentezza perenne di noialtri. Il punto è che qui siamo veramente mangiati vivi da incompetenti, incapaci, gente in mala fede che ci prende per stupidi bifolchi ignoranti (ok, in molti casi hanno ragione, hanno fatto sapientemente in modo di aiutare una inveterata tendenza dell’italiano, servo e ignorante – ma qualcuno ha studiato, sa qualcosa e fa addirittura funzionare il cervello), parassiti che si nutrono abusivamente della sostanza della società, del benessere e delle ricchezze, materiali e immateriali, degli individui. Dei cannibali, insomma.

Paura eh?

“You’re my life support,

your life is my sport”

[…]

“I consume my consumers

with no sense of humour”

(Grace Jones, Coporate Cannibal)

Piuttosto calzante, n’est-ce pas?

Written by oldboy

19 maggio 2009 at 11:41 am

Pubblicato su servitù

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