Se Tollerate Questo

…perché pensare di essere risparmiati?

Archive for giugno 2009

Diavolo!

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Cambiamo discorso. Siamo in piena overdose da papi.

Non che si debba minimizzarne la carica devastante e imputtanente, eh! Però ogni tanto è bene tornare ad uno spassionato, casuale, indiscriminato e libero cazzeggio satirico. Altrimenti mi ricordo troppo bene di essere in una specie di fetida trincea.

Dicevo, il cazzeggio. Qualche giorno fa Benny 4×4 ha affermato, più o meno, che padre Pio dovette “combattere con il demonio“. E qui l’esser vittima di oltre un trentennio di bombardamenti di immagini incontra in me un amore inveterato per lo sberleffo e lo spernacchio.

Io il pre-match col demonio l’ho visto. Subito. Così:

pio-kenobi

In realtà non sarebbe possibile: lei sarebbe sicuramente impegnata, o a Villa Certosa o a Palazzo Grazioli.

Freegate for a free Iran

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[via defboy]

Propagate la notizia invadendo la blogosfera e i social network. E mirate all’Iran, anche se non conoscete nessuno laggiù.

Freegate è un applicativo che consente di superare i filtri imposti dal regime.

Freegate is a free anti-censorship software for secure and fast Internet access.

Downloads, User Manuals & Info (all with Farsi language support) @ these links:

http://fxstreet.it/nasim/nasim_hermes.agostini.htm

OR

http://us.dongtaiwang.com/loc/download_en.php

For Farsi language support:

download this file, place it in the same directory as Freegate’s executable (.exe) then restart Freegate.

ADDITIONAL INFO on anonymous free safe browsing on:

Anti-Filter Iran

and

Anti-Filter

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*** Free Iran ***

L’isola delle ignote

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Come si può affrontare il tema?

Ormai è così acremente autosatirica questa vicenda di papi e delle festicciole sarde (ma non solo sarde…) che l’intera storia si prende per il culo da sola. Voglio dire, l’avreste detto, anche solo qualche mese fa, che sarebbe venuto fuori un simpatico casino di questa portata?

Un tale bordello suscita in me un desiderio come di ascesa a livelli narrativi più alti. E visto che da solo non ci riesco chiamo in mio soccorso l’arte, in particolare la pittura, e ancora più in particolare quella simbolista di Arnold Böcklin:

L' isola delle ignote

L' isola delle ignote (magari se ci cliccate sopra ve la vedete in dimensioni orginali e rende di più...)

L’opera rivisitata è ricca di simbolismi, pure troppi…

L’isola delle ignote fa da contraltare all’isola dei famosi.

Ignote sono le più che sono andate e hanno dato. Quel che hanno ricevuto almeno non l’abbiamo pagato noi (i passaggi aerei sì, però). Alcune invece sono purtroppo a nostro carico (nell’opera le potete riconoscere come gli spiriti tutelari che accolgono le desiderosissime sacrificande… Le riconoscete?).

“Ignote” è il prodotto enigmistico della sottrazione delle lettere “M” e “I” da un certo vocabolo.

L’isola ci ha veramente rotto li cojoni, non solo per papi o per la Ventura e DJ Francesco, la Marini e Luxuria e chiunque sia venuto dopo, ma anche per Lost.

La colonizzazione del quadro di Böcklin con una ridda di presenze triviali e per niente poetiche ed evocative richiama lo scempio della Sardegna, ridotta a fottuto parco turistico a tema.

A questo punto il titolo originale dell’opera, “L’isola dei morti”, ha decisamente a che fare con l’idea che tutte queste manifestazioni di supposta vitalità (vecchio satiro, ragazzotte, figa, regalini, gnocca, veline, feste, erezioni da settuagenari e quant’altro) nient’altro sono che uno sfigatissimo, triste, squallido esorcismo di una morte, civile e interiore, che ci attanaglia tutti, volenti o nostro malgrado.

Dove sono un Robespierre o un Saint-Just (e qualche milione di sanculotti consapevoli) quando servono?

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Va bene, dicono che “L’isola dei morti” piacesse ‘na cifra a Hitler. Beh, gli piacevano anche  i pastori tedeschi, non credo che tutti gli estimatori dei pastori tedeschi siano nazisti, no?…

Guadagna facilmente da casa (age of confusion)

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Bene, salve salvino a voi, o lettori. Se siete qui entro poco tempo dalla pubblicazione del post vuol dire che: 1) non avete la casa al mare (o in montagna); 2) non avete abbastanza soldi per andare al mare (o in montagna); 3) siete gente avanti, iperconnessa-sempre-online anche quando siete in catamarano al trapezio.

Se la ragione è 1) o 2) considerate la possibilità di guadagnare facilmente da casa! Con un po’ di pazienza raccoglierete le somme necessarie per andarvene al mare, magari con un mezzo sufficientemente charmant perché qualche gnocca di vostro gusto (gnocco per le lettrici – questo post è un post che rispetta le pari opportunità secondo quanto previsto dalla legge 125/91) possa volerci salire su e sedersi al vostro fianco.

Questa possibilità, ad esempio, la sfrutta un ggiovane blòggher di successo che sul suo sito sfrutta gli strumenti messi a disposizione dal ben noto fornitore di soluzioni web-based (beta-permanenti):

[Il sistema] pubblica gli annunci (testuali o illustrati) pertinenti al tuo pubblico e al tuo sito, con una tale precisione che i lettori li troveranno estremamente utili.Il sistema di pubblicazione degli annunci “scansiona automaticamente il contenuto delle tue pagine web e pubblica gli annunci (testuali o illustrati) pertinenti al tuo pubblico e al tuo sito, con una tale precisione che i lettori li troveranno estremamente utili.”

Qua la questione della pertinenza mi genera un certo imbarazzo:

  • O il blògghe di sofrifiglio ha dei contenuti di stampo un po’ divergente da quello che lui vorrebbe far credere [troppo tempo a La7 seduto accanto al cosiddetto “elefantino”? (- ino?!?, ma l’avete visto bene?)]…
  • Oppure Google AdSense è una vaccata pazzesca [sarà per quell’indirizzo che finisce in “.it/pd“] e basta mettere un “/pd” per ingannarlo…

Forse che le due possibilità non siano mutuamente esclusive?…

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Per un profilo critico dell’autore del blog citato vedi qui.

Written by oldboy

20 giugno 2009 at 7:26 pm

On top of the world… (Italy, actually…)

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Beh, se vi viene voglia di cercare “X-files” su Google tra i blog [in italiano!]… sappiate che mi avete reso il primo. Anche se solo per un minuto, o un giorno, o non so quanto.

Sono commosso.

Grazie.

Tornerò ad ammannirvi manicaretti di atrocità, non temete. È tutto davanti ai vostri occhi, io non faccio quasi niente…

believers

Futuro incerto

Da qui in poi mantenere in vita questo catalogo di testimonianze dell’obbrobrio non sarà semplice. Gli interventi saranno molto molto più infrequenti.

Spero continuiate comunque a passare a fare un giro da queste parti, come avete fatto spesso ultimamente…

Written by oldboy

15 giugno 2009 at 8:37 pm

Lo stato delle cose (“bound & gagged”)

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Molto bene.

Avrete una giustizia meno fracassona e impicciona (così voyeuristica…), un’informazione finalmente distolta da quella morbosa e querula cronaca giudiziaria e, last but not least, tutti questi “blòggher” saranno finalmente chiamati ad assumersi le loro responsabilità.

Mai più impunemente tirar meritata merda sulle Ill.me Eccellenze Loro.

Mai più pensare, mai più cercare prove, mai più indagare, mai più legge uguale per tutti, mai più ascoltare, mai più parlare, mai più ragione, mai più giustizia quando e dove serve, mai più libertà d’informazione, mai più di espressione né, tantomeno, di pubblico dissenso.

Lo stato attuale delle cose. Istituzioni, giustizia, libertà d'informazione. Sexy, eh?

Le istituzioni democratiche oggi in Italia, in una simpatica drammatizzazione dal sapore allegorico. Tableau vivant realizzato durante una recente festa a villa Certosa.

Questi tragici dilettanti della vita, del diritto e di tutto il resto parlano di “siti informatici”…

Nessuno sano di mente ed edotto dello stato delle cose parla di “siti informatici”. Che sono ‘sti “siti informatici”? Mi fa venire in mente l’espressione “siti archeologici”, saranno mica dei luoghi dove si conservano i computèr?

A questo punto si impone, almeno nei suoi due primi commi

l’Articolo 21

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. […]

Questo articolo non lo parafraso, come ho fatto per altri in passato (vedi i post della categoria norma e prassi), non ce n’è bisogno. È già perfettamente autoevidente come esso venga letto ai nostri tempi…

Piuttosto potrei scrivervi come lo legge oldboy ma anche questo è già autoevidente.

Insomma tutto è chiaro, non c’è niente di misterioso in questa malora che imputridisce tutto. Affiliatevi a Cosa Nostra, finché potete. Specie finché sono ancora tutti felici e gongolanti per le buone notizie di questi giorni.

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Colonna sonora adatta: Patrick Wolf, The Libertine. Cita l’espressione “bound and gagged” (legato e imbavagliato) qui quanto mai appropriata.

La poesia, senza troppe sorprese, The Raven di Edgar Allan Poe… “Mai più”…